Tachipirina: farmaco a base di paracetamolo, ad azione analgesica ed antipiretica

L a Tachipirina è un farmaco a base di paracetamolo, indicato nel trattamento dei dolori di lieve e media entità (azione analgesica) e degli stati febbrili (azione antipiretica), mentre gli effetti antinfiammatori sono piuttosto ridotti. Può essere assunto al posto dell’aspirina, soprattutto nel caso di pazienti che presentano problemi a livello gastrico o che assumono anticoagulanti.

Tale medicinale essere utilizzato singolarmente od in associazione ad altre sostanze, come FANS (antinfiammatori non steroidei) od analgesici oppioidi (come il Tachidol), per contrastare forme di dolore intenso, come quello postoperatorio.

Il paracetamolo non presenta effetti collaterali a livello gastrico e può essere acquistato senza prescrizione medica ( 500 mg), poiché viene sempre più considerato un farmaco da automedicazione.

Tachipirina: avvertenze

  • Prima dell’assunzione leggere il foglietto illustrativo e chiedere il parere del proprio medico;
  • le terapie a base di Tachipirina non devono durare più di 3-5 giorni;
  • se la terapia a base di paracetamolo risultasse inefficace, è necessario consultare un medico;
  • i pazienti affetti da patologie epatiche e renali o da deficit enzimatico di glucosio 6 fosfato deidrogenasi, dovrebbero prestare attenzione all’eventuale comparsa di reazioni avverse;
  • in pazienti che seguono diete iposodiche o che sono intolleranti al fruttosio, dovrebbero limitarne il consumo, poiché la Tachipirina contiene sodio e sorbitolo;
  • in caso di gravidanza ed allattamento la Tachipirina può essere utilizzata, poiché non influisce sulla chiusura del dotto arterioso fetale, come fanno invece i FANS. Secondo alcuni studi, tuttavia, potrebbe aumentare il rischio di asma per il feto e comportare lo sviluppo nel bambino della sindrome da deficit di attenzione ed iperattività;
  • l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) consiglia di somministrare la Tachipirina ai bambini solo se raggiungono una temperatura superiore ai 38-38,5°.

Tachipirina: effetti collaterali

La Tachipirina non deve essere somministrata a soggetti:

  • affetti da patologie epatiche o renali;
  • affetti da alcolismo;
  • in forte sovrappeso.

Tale farmaco, se preso nei dosaggi consigliati, non danneggia le pareti dello stomaco, poiché non è acido, non compromette la funzionalità renale e non altera la coagulazione.

L’assunzione del paracetamolo può scatenare reazioni allergiche, che si manifestano con:

  • sangue nelle urine od urine torbide;
  • febbre e brividi;
  • dolore nella parte bassa della schiena;
  • eruzioni cutanee, rash, orticaria e prurito;
  • mal di gola;
  • piaghe, ulcere o macchie bianche sulle labbra o nella bocca;
  • improvvisa diminuzione della quantità di urine;
  • emorragie ed ecchimosi;
  • stanchezza;
  • ittero (che può interessare pelle od occhi).

Nel caso si manifesti uno o più sintomi, è necessario consultare il medico e sospendere l’assunzione del farmaco.

Tachipirina: sovradosaggio

L’uso massiccio del paracetamolo può provocare danni a diversi organi, come fegato e reni, ma anche alle cellule, per le quali può sopraggiungere la morte.

Al fine di evitare il sovradosaggio, è fondamentale non assumere contemporaneamente altri medicinali che contengano lo stesso principio attivo, in grado generare reazioni negative , come:

  • perdita di appetito;
  • nausea;
  • vomito;
  • mal di stomaco;
  • eccessiva sudorazione;
  • stato confusione;

Se l’overdose da paracetamolo non viene curata si può andare incontro ad una insufficienza epatica ed al decesso entro pochi giorni. Nei casi meno gravi, per eliminare il farmaco dall’organismo, viene somministrato carbone e acetilcisteina, mentre in quelli decisamente gravi può essere necessario un trapianto di fegato.